SPAZI INCONSCI

Nicole Sinigaglia

Dal 20 al 28 settembre 2025

l’ex Chiesetta dellโ€™Annunziata di Este ospita Spazi Inconsci, mostra personale di Nicole Sinigaglia, giovane artista visiva che indaga i confini sottili tra identitร , corpo e intimitร  attraverso pittura e scultura.

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Il percorso espositivo si configura come una riflessione sul corpo non piรน rappresentato in maniera convenzionale, ma evocato come frammento, eco o assenza. Gli spazi quotidiani โ€” interni domestici, oggetti, superfici โ€” diventano cosรฌ luoghi di memoria e tensione, custodi di una sottile inquietudine.

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La ricerca di Sinigaglia esplora lโ€™intimitร  come geografia mutevole e stratificata, in cui il femminile emerge come presenza silenziosa e persistente. Spazi Inconsci invita lo spettatore a rallentare, ad abitare le immagini con sguardo attento, lasciandosi guidare da dettagli minimi, assenze e silenzi che rimandano a ciรฒ che non รจ immediatamente visibile.

a cura di Silvia Greggio

Nicole Sinigaglia (2001) รจ unโ€™artista visiva; attualmente frequenta il biennio specialistico in Pittura presso lโ€™Accademia di Belle Arti di Venezia, dopo aver conseguito la laurea triennale nel febbraio 2024.

La sua pratica si sviluppa principalmente attraverso la pittura a olio, su tela e su carta, ma si estende con naturalezza anche alla fotografia, alla scultura e allโ€™installazione. La fotografia, sia digitale che analogica, occupa un ruolo centrale nel suo processo: รจ spesso punto di partenza e struttura portante per i suoi dipinti, derivati da immagini autoprodotte e successivamente rielaborate. Al cuore della sua ricerca vi รจ il corpo, considerato come soglia tra interioritร  e mondo, come luogo in cui si manifesta la tensione tra identitร  e rappresentazione. Attraverso la frammentazione e la ricomposizione della figura, Nicole esplora interrogativi profondi sulla corporeitร : siamo un corpo o ne siamo solo portatori? Il corpo ci definisce o ci nasconde? Le sue opere, sospese in una temporalitร  indefinita, restituiscono lโ€™intensitร  emotiva di corpi bloccati, quasi cristallizzati, invitando a riflettere sulla difficoltร  del lasciarsi andare e sul controllo che esercitiamo โ€“ o subiamo โ€“ attraverso di essi.

Attualmente, la sua ricerca si sta orientando verso una riflessione piรน ampia sul quotidiano e sugli spazi inconsci che lo attraversano. Il corpo resta presente, ma in forma meno esplicita, lasciando che siano gli oggetti e gli ambienti a evocare la presenza umana. Porte, maniglie, divani, specchi: elementi ordinari che diventano testimoni silenziosi della nostra esistenza, luoghi dove si rifrange lโ€™eco del nostro passaggio.

Instagram: @nicole_sinigaglia_

Inaugurazione sabato 20 settembre ore 18.30

Orari di apertura della mostra:
Lunedรฌ โ€“ giovedรฌ: 15.30 – 19.30
Venerdรฌ โ€“ domenica: 10.00 – 13.00 | 15.30 – 19.30

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La mostra si realizza nell’ambito del progetto “Spazi in Arte 2.1 – Nuove Generazioni di Mostra”, a cura di Silvia Greggio.

Con il patrocinio del Comune di Este e il contributo di Banca Prealpi SanBiagio e Barbirato Assicurazioni.

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Comunicazione: Angelica Fornasiero

Spazi Inconsci รจ un percorso visivo che si addentra nei territori sottili dellโ€™identitร  e dellโ€™intimitร , interrogando il corpo come primo luogo abitabile, come spazio in cui si depositano tracce, memorie, tensioni invisibili. La mostra raccoglie opere che si muovono tra pittura e una scrupolosa ricerca fotografica, due linguaggi che, pur mantenendo la propria autonomia espressiva, dialogano nel tentativo comune di restituire la complessitร  del sentire umano.

Nelle opere di Nicole Sinigaglia, il corpo non รจ mai rappresentato in modo convenzionale: esso si offre come frammento, come eco, come indizio. รˆ presenza viva ma spesso decentrata, sfuggente, talvolta assente. Invece, sono gli spazi del quotidiano a farsi carico della narrazione: interni domestici, oggetti ordinari, superfici attraversate dalla luce. Luoghi in apparenza familiari che, tuttavia, portano con sรฉ una sottile inquietudine, una vibrazione percettiva che li rende densi di significato.

La mostra si configura come un’indagine sul corpo e sullโ€™identitร  intesi non come entitร  fisse, ma come realtร  in continua ridefinizione, segnate dal tempo, dalla memoria e dallโ€™esperienza. Lโ€™intimitร , in questo contesto, si presenta come condizione interiore e come geografia mutevole: uno spazio fatto di silenzi, di pause, di dettagli minimi che rimandano a ciรฒ che non รจ immediatamente visibile o dicibile.

Il femminile attraversa lโ€™intero lavoro come presenza silenziosa ma persistente. Non si tratta di una rappresentazione esplicita, ma piuttosto di una qualitร  percettiva, di uno sguardo che si posa sulle cose con attenzione e cura, capace di cogliere il potenziale evocativo dellโ€™assenza e del non-detto. La tensione tra visibile e invisibile, tra forma e vuoto, diventa cosรฌ uno degli elementi centrali dellโ€™intero progetto.

Spazi Inconsci propone unโ€™esperienza di visione che invita a rallentare, a osservare le immagini con uno sguardo attento e profondo, come si farebbe con uno spazio interiore. Ogni opera ci chiede di andare oltre la superficie, di soffermarci su ciรฒ che spesso passa inosservato: un dettaglio, un’assenza, un silenzio. In questi spazi sospesi si rivelano tracce di qualcosa che ci riguarda da vicino โ€” qualcosa di fragile, imperfetto, ma essenziale. Guardare diventa cosรฌ un modo per avvicinarsi a ciรฒ che siamo, e a ciรฒ che lasciamo nei luoghi che abitiamo, anche quando non ci siamo piรน.