“VISIONI MATERICHE” è un progetto espositivo che nasce dalla collaborazione tra le due artiste ceramiste Cristina Masiero e Silvia Dal Prà e avrà luogo dal 3 al 11 ottobre 2026 presso l’ex Chiesetta dell’Annunziata - Sala Turi Fedele a Este (PD).
“VISIONI MATERICHE” nasce dal desiderio delle artiste di condividere uno spazio di incontro tra le proprie pratiche, per aprire nuovi canali di esplorazione della materia, guardando attraverso essa con occhi nuovi. La mostra bipersonale presenterà al pubblico opere scultoree in ceramica Raku, realizzate dalle due artiste nell’ambito delle proprie ricerche individuali più recenti.
Il percorso espositivo dedicherà un’attenzione speciale alla relazione tra i quattro elementi della natura, acqua, aria, terra e fuoco: forze interconnesse che ispirano il processo creativo della ceramica e, in particolare nella tecnica di cottura Raku, si intrecciano poeticamente. Il Raku affascina e insegna, trasmette saggezza attraverso le infinite sfumature del processo di sperimentazione, tra progettazione e imprevedibilità, e invita ad accogliere le imperfezioni come semi di bellezza.
In una città in cui l’arte millenaria della ceramica è fondamento della tradizione, questa mostra si apre a linguaggi contemporanei per abitare il presente e per stimolare dialoghi capaci di nutrire il futuro.
Il pubblico sarà chiamato a rallentare il ritmo per esplorare lo spazio e avvicinarsi alle opere con attenzione e curiosità, per scoprire come la materia plasmata sia in grado di accogliere, custodire e nutrire la sensibilità dell’artista, rivelando tracce di un mondo invisibile e al tempo stesso trasformando continuamente lo spazio di possibile esplorazione, scoperta, conoscenza.
Oltre all’esposizione, il progetto trova forma nella realizzazione di un ricco programma di eventi: laboratori, visite guidate, performance ed esperienze multimediali che animeranno gli spazi della mostra per attivare nuove connessioni con la comunità e per promuovere l’espressione artistica come scintilla di crescita culturale, oltre che personale.



Evento di inaugurazione della mostra alla presenza delle artiste e di Luigia Businarolo, Assessore alla Cultura del Comune di Este. Parteciperanno le danzatrici coreografe Debora Vigato e Roberta Quadri con una performance site-specific.
Un’esperienza guidata per avvicinare le giovani generazioni all’arte della ceramica. Le classi avranno l’occasione di visitare la mostra, scoprire le opere con la guida delle due artiste, assistere a una breve dimostrazione di modellazione ceramica e potranno interagire con un’installazione video site-specific realizzata da Pierluigi Pascuzzi, videomaker e videoartist.
Per scuole primarie e secondarie di 1° grado, posti limitati
Partecipazione su prenotazione al link: https://forms.gle/vy3aPKWQTu4yZ89d8
La mostra ospita le lezioni di Ceramica della prima settimana di VIVIdARTE, progetto annuale di laboratori artistici-espressivi della Piccola Accademia Giuseppe Vignato.
Per bambini e ragazzi 5-16 anni
Partecipazione su iscrizione, per maggiori info sull’attività: https://forms.gle/g4DAEtRevapwAJYq5
Un’esperienza creativa per esplorare la poetica della mostra, sperimentare tecniche di lavorazione della ceramica e partecipare alla realizzazione di un’opera collettiva, insieme alle artiste.
L’attività sarà introdotta da Debora Vigato, danzaterapeuta e coreografa, attraverso un momento di ascolto, movimento e visualizzazione: un invito a rallentare, a prendere contatto con il proprio corpo, con il respiro e con le sensazioni che lo attraversano, lasciando emergere immagini, emozioni e possibilità creative. Un tempo per prepararsi a “entrare nella materia”.
Per adulti, posti limitati
Partecipazione su prenotazione, scrivendo a cell. 3337014317
Visita guidata della mostra insieme alle artiste.
Evento di chiusura con videoproiezioni immersive e aperitivo finale.
Pittrice e ceramista. Maestra d’arte diplomata presso l’Istituto d’Arte “A. Corradini” di Este. Esperta di arti pittoriche e plastiche e di eco-creatività.
Ha dedicato molti anni della sua ricerca pittorica alla sperimentazione tecnica, tra fusione di forme, conoscenza dei colori e contaminazione di materiali. Dal 2000 le sue opere di pittura materica e scultura vengono esposte in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, alcune in collaborazione con gallerie d’arte.
Nell’ambito della didattica dell’arte, in collaborazione con istituti scolastici ed enti pubblici del territorio veneto, ha progettato e sviluppato numerosi percorsi espressivi, in grado di promuovere la conoscenza di tecniche pittoriche contemporanee e di unire l’educazione artistica alla valorizzazione e il recupero creativo di materiali di scarto, contribuendo così a diffondere, tra le giovani generazioni, maggiore consapevolezza e sensibilità per pratiche artistiche più sostenibili e rispettose dell’ambiente.
Dal 2008 al 2020 ha ideato e condotto i laboratori artistici della “Casa delle Arti” di Este, coinvolgendo centinaia di bambini, famiglie, adulti e persone con disabilità. Nel 2014 ha fondato a Este il gruppo “FABBRIC-ARTE”, una comunità di persone appassionate d’arte che grazie all’eco-creatività e alla condivisione danno vita a opere e installazioni capaci di unire tradizione e modernità. Nel 2020, insieme ad un gruppo di artisti, ha fondato a Este l’Associazione Culturale ALIdARTE, di cui è presidente, che nel 2021 ha avviato il progetto “Piccola Accademia Giuseppe Vignato”: un centro di formazione artistica multidisciplinare aperto a tutte le età. A settembre 2021 la Città di Este le conferisce il premio Magnifica Comunità per il contributo alla crescita civile e culturale della città.
Cristina ad oggi continua a dedicarsi alla propria ricerca artistica e alla comunità, progettando e guidando laboratori ed esperienze artistiche come i percorsi per bambini “VIVIdARTE - Disegno, Pittura e Ceramica” della Piccola Accademia, i corsi con l’Associazione DOWN ADI e con la Fondazione Simon Franchin di Montagnana. Insieme alle coreografe Debora Vigato e Roberta Quadri, ha dato origine alla compagnia di teatro-danza “ARTmosfere – Voci, Corpi e Anime dell’Arte”, con cui porta in scena spettacoli e performance immersive.
Sono artista, ceramista e docente di Discipline Plastiche, Scultoree e Scenoplastiche. Dopo la formazione artistica e gli studi di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, ho proseguito il mio percorso con una formazione triennale in Arteterapia Antroposofica, approfondendo il rapporto tra materia, processo creativo e dimensione personale.
Il mio incontro con il Raku risale al 2005, durante alcuni corsi estivi. È stato un incontro immediato e profondo: mi sono innamorata del fuoco, dell’imprevedibilità della cottura e della possibilità di accompagnare la materia nel suo processo di trasformazione, senza poter controllare completamente il risultato.
Da allora il Raku è diventato una presenza costante nella mia ricerca. Nel tempo ho continuato a sperimentare questa tecnica, fino a farne anche uno strumento di insegnamento e condivisione.
Nel mio lavoro il Raku rappresenta un dialogo continuo tra ciò che progetto e ciò che accade. Il fuoco, il fumo, la riduzione e le reazioni degli smalti intervengono sulla superficie e trasformano ogni pezzo in un esemplare unico e irripetibile. Mi interessa proprio questa componente imprevedibile: lasciare uno spazio all’errore, all’imprevisto e alla trasformazione.
La mia ricerca si concentra sul rapporto tra materia, segno e trasformazione. In alcune opere il linguaggio del Raku incontra quello del Kintsugi, dove la frattura non viene nascosta, ma resa visibile e valorizzata, diventando parte della storia dell’oggetto.
Lavorare la ceramica per me significa quindi accettare un equilibrio tra controllo e casualità. Ogni pezzo nasce da un progetto, ma il risultato finale appartiene anche al fuoco: è proprio in questo incontro, spesso imprevedibile, che trovo la parte più affascinante del mio lavoro.
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